L’autorefrattometro AR-1 viene utilizzato per ottenere la refrazione oggettiva del paziente.
L'abbinamento del diodo superluminescente (SLD) e del sensore CCD ad alta sensibilità consente di ottenere immagini nitide e ad alto contrasto, anche in caso di bassa riflessione retinica. Rispetto alle precedenti tecnologie che utilizzavano un'illuminazione a LED classica, questo sistema è più efficiente quando la trasparenza dei mezzi è alterata, come in caso di cataratta.
Lo strumento calcola automaticamente, durante la lettura della refrazione, i diametri pupillari e fornisce un indice di affidabilità della lettura.