PHANTOM

Sistema di refrazione binoculare open-field che integra refrazione oggettiva e soggettiva senza lenti davanti agli occhi. La correzione dei difetti refrattivi avviene tramite lenti virtuali, in condizioni di visione naturale e binoculare.

Informazioni
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Caratteristiche tecniche

Refrazione binoculare open-field
Correzione tramite lenti virtuali
Tracking 3D completamente automatico
Modalità manuale per il controllo finale
Refrazione oggettiva e soggettiva in un unico sistema
Nessuna lente davanti agli occhi
Distanza di prova regolabile da 30cm a 10m
Misurazione oggettiva della foria
Dettagli tecnici
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Descrizione

Refrazione binoculare open-field
Il PHANTOM esegue la refrazione con entrambi gli occhi aperti e senza strutture ingombranti davanti al paziente. Le mire vengono presentate in modo indipendente a ciascun occhio e sono percepite dal paziente come un'immagine unica, secondo lo stesso meccanismo di fusione binoculare che interviene nella visione quotidiana. L'immagine appare sospesa nello spazio e consente al paziente di mantenere lo sguardo naturalmente rivolto in avanti per tutta la durata dell'esame. La condizione di test si avvicina così a quella della visione abituale.
Tecnologia PHANTOM
La refrazione viene eseguita senza lenti davanti agli occhi, a una distanza di prova definita e senza spostare mire fisiche. I difetti refrattivi vengono corretti tramite lenti virtuali che simulano le stesse proprietà ottiche delle lenti reali. Il potere ottico virtuale è generato regolando le lenti e gli specchi interni al dispositivo, che restituiscono i valori diottrici e le distanze di prova richiesti. La distanza di prova è impostabile direttamente dalla schermata principale, da 30 a 99 cm per la visione da vicino e da 1,0 a 10,0m per la visione da lontano: ogni paziente può quindi essere esaminato alla distanza corrispondente all'uso previsto degli occhiali, senza spostare il dispositivo né misurare manualmente la distanza.
Accuratezza della misurazione
Nella refrazione oggettiva la condizione open-field riduce la miopia strumentale, l'instabilità accomodativa e le fluttuazioni del diametro pupillare, fattori che incidono sull'attendibilità del dato quando l'esame viene condotto in condizioni non naturali. Nella refrazione soggettiva la visione binoculare garantisce misurazioni bilanciate tra i due occhi, con valori prossimi alla prescrizione finale e con un margine di affinamento ridotto. Il PHANTOM integra, inoltre, un algoritmo dedicato che, a partire dalle risposte del paziente, regola automaticamente sfera, cilindro e asse durante la refrazione soggettiva.
Modalità operative e organizzazione dell'esame
Il dispositivo è dotato di interfaccia touch screen con guida a schermo e può essere comandato da control box, tablet o computer. La modalità manuale consente all'operatore di modificare direttamente i valori di correzione e di selezionare le mire, come in un forottero convenzionale: può essere impiegata per il controllo finale e per l'affinamento dopo la refrazione automatica. È inoltre possibile misurare la foria in modo oggettivo, semplificando lo screening dell'allineamento oculare. L'accuratezza e la semplicità d'uso permettono di distribuire l'esecuzione dell'esame all'interno del team, riservando al professionista il controllo finale e i casi complessi; l'integrazione dei dati con gli altri dispositivi NIDEK contribuisce alla continuità del flusso di lavoro all'interno dello studio.
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